Di Yanothing

28 gennaio. Una data che per noi significa un nuovo inizio, una data che per l’Estragon Club significa sold out dei Flogging Molly.​ E se nel 2019 un sold out di una band irish punk sembra un qualcosa di irraggiungibile forse quest’ultima data significa che qualcosa sta cambiando e i malinconici sono più di quel che pensassimo.

Dopo la data della scorsa estate al Circolo Magnolia la band di Los Angeles capitanata da Dave King torna in Italia per un altro incredibile appuntamento. A fargli compagnia sul palco i Buster Shuffle, band anglo tedesca dai suoni irish e super rock n roll. Inutile dire che sono stati la sorpresa della serata; vuoi che i Flogging Molly li conosci, vuoi che il pubblico era già ben scaldato, vuoi che una tastiera come colonna portante non si vede tutti i giorni, figuriamoci poi se viene suonata con i piedi, tutto ciò ha permesso ai Buster Shuffle di lasciare un ricordo indelebile nelle nostre menti.

 
Allegria, un sound impeccabile, influenze che spaziano dai suoni di artisti londinesi a qualche sprizzo di irish punk e ottime movenze si sono rivelate un mix perfetto da presentare sul palco e senza dubbio l’apertura per eccellenza per i losangelini.

I Flogging Molly, come era prevedibile, non deludono mai. Purtroppo è stato il primo live al quale ho assistito, ma le aspettative sono state ben che soddisfatte. La setlist aveva tutto e non si potrebbe desiderare nulla di meglio, dalle classiche What’s Left of The Flag, Devil’s Dance Floor e Drunken Lullabies, alle ballate come Float, per concludere con le più nuove Life is Good e The Hand of John L. Sullivan. King e compagni creano qualcosa di magico insieme ai mille suoni dati da banjo, mandolino, una linea di basso potente, una chitarra dai riff alla Johnny Cash, le pelli tirate a dovere e la voce piratesca, d’altronde i 22 anni di esperienza si vedono, ma sopratutto si sentono.


La risposta del pubblico non manca, l’evento è sold out e la gente cerca comunque biglietti avanzati nella speranza di prendere parte ad una serata sensazionale. Il pubblico salta, balla, canta, ma sopratutto sorride. Sarà per i mille discorsi ispiratori di Dave che apre il suo cuore come se stesse parlando con centinaia di amici, sarà perché non sorridere al sound irish punk che offrono i Flogging Molly è un po’ come piangere dopo aver visto Tre Uomini e Una Gamba, sarà perché fuori pioveva, ma dentro l’Estragon l’unica cosa a scorrere era la birra, sarà per una serie di fattori che non sono nemmeno palesi e che resteranno lì nei nostri subconsci a farci pensare quanto cazzo ci siamo divertiti.

Quella del Flogging Molly è stata per noi una data importante, da qui si riparte, ma si riparte una volta e per tutte, portando con noi solo ciò che di positivo c’è stato in questi anni, d’altronde ormai ne sono passati praticamente tre e di cose piacevoli nei nostri archivi ne abbiamo fin troppe, ma così si ricomincia, senza guardarsi indietro, godendoci la vita, perché come disse una volta una grande band…

But may these shadows rise to walk again
with lessons truly learnt
when the blossom flowers in each our hearts
shall beat a new found flame​

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