Cercavate da tempo un suono nostalgico dall’ironico sapore punk rock? Gli Spaventapassere sono qui per soddisfarvi.

Devo confessare che non li avevo mai sentiti, ma per fortuna, o meglio sfortuna, un giorno arriva Andrea Sarti, chitarrista,  che mi invia il loro ultimo lavoro, chiedendomi una recensione. Già dal nome avevo intuito cosa aspettarmi e se avevo sempre considerato difficile recensire le Porno Riviste, con loro è stato come scalare una montagna, credetemi. 

Bene ora partiamo.. Questi quattro ragazzi hanno la testa sulle spalle, strano a dirsi, ma è così, sono caratterizzati da un’ineccepibile fantasia, ottime influenze e buona tecnica e ciò che portano alle nostre orecchie è un po’ di sano punk rock italiano in perfetto equilibrio tra demenza ed erotismo.

Il titolo fa intuire di cosa stiamo parlando, L’importante è Sborrare, e al suo interno non potevamo che trovare canzoni come Una Calda Sborrata Nel Culo, I Wanna Be-tlemme e I Peli di Yari, potrei parlare per ore di queste tracce, ma dovete ascoltarle una per una per capire che questo è puro disagio. Il disagio che un po’ ci mancava, la musica senza peli sulla lingua, il punk demenziale all’italiana.

Musicalmente sono tutte delle ottime tracce, in certi punti forse possono sembrare un po’ acerbi, ma è proprio quel grezzume che li rende perfetti, d’altronde fanno punk, della buona musica e testi che parlino di qualsiasi cosa gli passi per la testa è tutto ciò di cui hanno bisogno.

I testi, contenuti a parte che meritano qualche riga a se, hanno una buona struttura, tipica del cantautorato italiano, le 12 tracce sono ben composte e risultano tutte ben omogenee, tralasciando le due mini tracce Cazzo La Polizia e Tubatura Vaffanculo. Nota di merito al processo creativo che ha portato alla realizzazione di questi testi, se la band vorrà svelarcelo saremmo ben felici.

Per i contenuti che dire? Non tutti riescono a scrivere testi demenziali e a farlo bene, spesso si rischia di cadere nel volgare, nell’irrispettoso e nell’offensivo, ma tutto ciò non accade con una loro canzone, fanno solo ridere, dall’inizio alla fine, ottimo per questo ritorno all’era emo che stiamo affrontando.

Insomma, nulla di discutibile, gli Spaventapassere sono bravi e hanno portato una ventata di allegria tra le decine di album che abbiamo ascoltato recentemente, ci hanno inoltre ricordato che non bisogna mai prendersi troppo sul serio, ma forse ho comunque preso troppo sul serio questa recensione, andate ad ascoltarli e fatevi quattro risate.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *