Finalmente il miracolo sulla 34ª strada è avvenuto anche in via Indipendenza, nel cuore pulsante di Bologna, e non sto parlando di Babbo Natale o nevicate varie, ma sto parlando del regalo più grande che FrAnK potesse farmi.
Vi avevo già parlato del Dynamite Fest, poco tempo fa, e finalmente, nella meravigliosa venue di tradizione, la Velostazione Dynamo, si è tenuta la prima giornata di questa prima edizione.

La giornata è stata interamente dedicata alle realtà DIY, alle band, alle associazioni e agli artisti Bolognesi. Partiamo con la meravigliosa esposizione di Dressed To Punx, a cura di Andrea ‘Cantch’ Cantelli che ha momentaneamente donato le chicche più interessanti della sua collezione di band merch. Se non conoscete Dressed To Punx vi consiglio vivamente di darci un’occhiata e di divertirvi con i vlog del suo ideatore, sempre se riuscirete a star dietro alle sua parlantina.
Si prosegue con un mercato handmade, il Dynamic Hands Market, che offriva di tutto e di più, dalle illustrazioni di KCAJ, alle meravigliose creazioni di Mending (He) Art, dalla collezione di dischi della Striped Music, ai super gadget del Dynamite Fest. Qui devo soffermarmi un secondo perché si, okay le magliette super colorate che comprerò al secondo appuntamento, ma vogliamo parlare del meraviglioso apri bottiglie? In assoluto il merch più bello che io abbia mai visto, inutile dirvi che l’ho comprato all’istante.

I partner della serata sono stati alcune tra le realtà più importanti della Bologna underground: Istinto Screenprinting che ogni volta ci instiga a svuotare il portafogli con le sue meravigliose creazioni, l’Horror Vacui Tattoo Shop, le ragazze del roller derby, Bone-Crushing Hyenas, ma il punto forte della serata è stato senz’altro El Jefe con il suo angolo del barbiere che ci ha deliziati con una vera e propria forma d’arte.

Giunge il momento dei live, tutto sulla linea del rock ‘n’ roll, le band si sono alternate sul “palco” del Dynamite con energia ed entusiasmo. I primi in scaletta i Flyin’ Zebra, band ovviamente bolognese, che ci ha intrattenuti con il loro garage rock spumeggiante, vi dico già da subito che sono al secondo posto della classifica della giornata. La gente era già molta, chi ondeggiava sulle ginocchia, chi ascoltava assopito, chi si lasciava andare ad una birra di troppo, l’atmosfera che si stava creando era pressoché perfetta e non ha fatto altro che migliorare di secondo in secondo; ed ecco che è il turno dei CHOW che si dice ciao, infatti chowregaz. Loro volano al primo posto, sono stati divertenti, travolgenti e avevano un qualcosa in più che mi ha incuriosita particolarmente, tra tutti, quelli che mi hanno messo più allegria, insomma si sa, Bologna offre sempre soddisfazioni.
Ultimi, ma ovviamente, non per importanza i Thee Boozers, realtà anch’essa bolognese che inutile dire ha richiamato la vera e propria folla. Il Dynamo durante la loro esibizione era pieno, è stato bello vedere così tanta gente accorrere per una band, è stato rivelatorio.

Vedere una serata andare così bene è una soddisfazione, una vera e propria soddisfazione personale, perché anche se minimamente, ne abbiamo fatto parte, e vedere tra le mani di organizzatori, che mettono il cuore in ogni minima cosa, una serata così ben riuscita è stato motivo di ispirazione e di orgoglio. Orgoglio nel vedere realtà che ancora ci credono, realtà che non demordono, realtà che sanno che la forza che la musica può avere sulla società è lì da qualche parte e c’è sempre stata, orgoglio nel poter dire ne ho fatto parte ed è stato una bomba.

Adesso ci si vede sabato al Sottoponte, support your local scene!
(GALLERY)

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