Oggi un pensiero alle donne sembra quasi un obbligo morale, vista la ricorrenza. Noi abbiamo pensato alle donne con una playlist. Una playlist sulle donne, le donne del punk rock, da quelle che hanno fatto la storia a quelle che continuano a perpetuare un sogno. Le donne nel punk potrebbero essere considerate una categoria a se, un movimento femminista che va avanti da decenni nella speranza di far valere la loro voce, le loro idee, i loro pensieri, i loro atteggiamenti, la loro libertà e il loro spirito d’appartenenza.

 Ho conosciuto parecchie donne lungo i miei viaggi e le mie trasferte, tra concerti, attese, feste e festival. Ho conosciuto donne forti, audaci, ho conosciuto donne che hanno ben chiaro il proprio ruolo, ma che ancora oggi si ritrovano, spesso, schiacciate da una scena prettamente maschile che però ama le donne. Essere donna in questa scena è quasi considerato un vantaggio, a differenza di altri ambienti, ed è un qualcosa di straordinario che ho avuto il piacere di provare direttamente sulla mia pelle. Si crede in noi, si tifa per noi, si apprezza ciò che facciamo. Io devo dire grazie a donne forti come Brody Dale, Joan Jett, Patti Smith, perché hanno reso la scena punk un posto sicuro anche per noi, l’hanno resa casa.

E per quanto si possa discutere sui problemi, ancora attuali, legati all’emancipazione femminile, forse, ma dico forse, una piccola possibilità di far capire al mondo che il “gentil sesso” è in realtà la forza trainante di questa società, c’è ancora. E io mi appiglio a quella possibilità, seppur piccola, che un domani non servano caramelle al limone per compensare l’estro maschile di una società che si comporta come i gamberi. Mi appiglio a quella possibilità che un domani i dibattiti su aborto, utero in affitto e voglia o meno di essere mamme siano solo ricordi di una società vecchia e superata. 

Come dice Helena Velena

Alla fine sembra sempre che siano gli uomini che creano tutto, perché le donne magari sono quelle che iniziano veramente le cose ma le iniziano di stomaco, le iniziano dal ventre e quindi non vanno a chiedere i credits, non firmano i cambiamenti che hanno fatto… Però sono il motore di questi cambiamenti, sono il motore che rolla più forte…

Mi appiglio a quella forza che le donne dimostrano e che hanno sempre dimostrato lungo il corso degli anni, e spero che sia proprio quella forza a rivendicare le lunghe lotte femministe e i grandi traguardi che abbiamo raggiunto. 

Auguri a tutte voi donne, ma auguri anche a voi uomini che riconoscete il nostro valore. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *