Sono per l’ennesima volta in ritardo, ma non potete capire che casino sia la mia testa al momento, e pensare che uno dei propositi che mi ero posta per il 2018 era proprio non tergiversare e non rimandare a domani ciò che potrei fare oggi, e invece insisto nel farlo, quindi chiedo di nuovo scusa, cercherò, adesso che molte cose si stanno sistemando, di essere più costante; dopo questo mea culpa inizamo.

Ed eccoci all’ennesimo appuntamento con la festa in grande stile targata Pop Punk Mosh Party, che giunge ormai ai suoi tre anni di attività con diversi nomi importanti sul suo palco e grandi soddisfazioni per l’organizzazione. Varie sono le cose da festeggiare e non potrebbe esserci miglior occasione e di sicuro non potrebbe esserci modo migliore, da contest per vincere un paio di calzini dell’American Socks, gare di bevute e sfide all’ultimo mosh, le risate da aspettarsi non sono poche.

Partiamo dal principio, vengono annunciate le band, gli ormai ben noti The Last Confidence e la All Star Pop-Punk.It Band, cosa sia non è ben chiaro, seppur facilmente intuibile, e la risposta sembra lampante: una band, si, ma che band?
Prima parliamo un po’ dei bergamaschi che, sempre più rapidamente, stanno prendendo posto nel cuore di molti sostenitori della scena pop punk italiana. Li avevamo già visti un paio di volte, brani orecchiabili, presenza scenica, carisma e una buona dose di interventi di Hélio Gomes che rendono il tutto un po’ più magico.
La serata è partita relativamente bene, li ho trovati un po’ sottotono rispetto alle precedenti volte in cui li ho visti, ma nulla di grave o nulla per cui non si possa rimediare, dopo le prime due canzoni il live è partito, i The Last Confidence ci hanno fatto fare quattro salti, abbiamo dato un saluto a Cri, che per un po’ lascia l’Italia per “salvare l’economia greca”, e ci hanno intrattenuto con un’ottima scaletta. Da Music Is My Drug a This Mess Is A Place, da Randez-Vous a Violenza Carnale, non è mancato nulla, hanno portato sul palco i pezzi più accattivanti della loro produzione.

E adesso passiamo a parlare di ciò che ha richiamato la vera folla sotto il palco, una band senza una reale esistenza, ma con delle vere fondamenta, perché di questo si tratta, paladini della scena provenienti dai nomi più noti dell’underground: Why Everyone Left, 4th ‘N Goal, The Last Confidence, Summer Of Hoaxes, ad alternanza, sul palco.
Il susseguirsi di visi familiari ha portato ad una produzione non indifferente di tracce che hanno spaziato da brani delle band dei membri e cover iconiche che hanno fatto saltare tutti i presenti. Dai Kali Ma, Music Is Over, Do It Again, alla versione dei Chunk! No, Captain Chunk! di All Star, pecca del set (ma sono i Chunk quindi non parliamone), ma si sono comunque tirati su con Hélio al flauto. Si è trattato, in davvero poche parole, di una raccolta di emozioni, divertimento e tanta buona musica.
Quindi, alla fine dei giochi, cos’era questa All Star Pop-Punk.It Band? Forse un semplice modo per divertirsi nel modo migliore che si conosca, forse un modo per unire diverse generazioni su un unico palco, forse solo un capriccio, ma la cosa ha funzionato, adesso tutti di nuovo al proprio posto.

La festa ha continuato, il dj set non ha di sicuro deluso, i videogame nemmeno, certo l’assenza del secchiello per il drink XXL è una nota dolente alla serata, ma poi è arrivata la pizza e non si poteva chiedere niente di meglio.
Ancora una volta complimenti ai ragazzi del Pop Punk Mosh Party, è sempre piacevole trascorrere qualche ora a casa vostra.

SAVE THE DATE
Pop Punk Mosh Party 3×05 3 Febbraio.

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